AICA, l’Associazione Italiana dei Costruttori di Autoattrezzature, è stata costituita il 9 luglio 1976 per rappresentare gli operatori economici che si occupano della progettazione, produzione e commercializzazione di impianti, macchinari ed attrezzature per l’assistenza, la manutenzione e la riparazione dei mezzi di trasporto.
Si tratta di un settore altamente export-oriented che ha conquistato una posizione di leadership a livello mondiale grazie a prodotti innovativi e alla capacità imprenditoriale di tante pmi italiane che in alcuni casi hanno raggiunto dimensioni multinazionali. Quello della produzione di macchinari per l’assistenza è un settore che costituisce un concreto esempio di eccellenza dell’industria nazionale per creatività, innovazione, dinamismo e capacità produttiva, un punto di riferimento della tecnologia più avanzata per l’attività di autoriparazione.
Nel 2009 il settore ha esportato, secondo le stime associative, per un valore di 2.074 milioni di euro. La quota destinata all’export rappresenta il 69% del fatturato totale.
Costruttori |
|
2008 |
2009 |
Var. % 2009 |
Fatturato Totale |
Mln/Euro |
3.340 |
3.006 |
-10 |
Aziende |
N. |
327 |
304 |
-7 |
Addetti |
N. |
17.200 |
15.996 |
-7 |
Fatturato Italia |
Mln/Euro |
997 |
932 |
-6,5 |
Fatturato export |
Mln/Euro |
2.343 |
2.074 |
-11,5 |
Quota export |
% |
70,14 |
69 |
-1,6 |
Stime Aica
I principali sbocchi esteri per le autoattrezzature italiane sono stati i mercati dell’Europa che hanno assorbito il 67% dell’export, seguono i mercati delle Americhe con il 13%, quelli dell’Asia con il 15% e gli altri mercati con il 5%.
AICA: DESTINAZIONE EXPORT 2009

Stime Aica
Naturalmente, oltre ai mercati esteri, un ruolo importante continua ad avere il mercato nazionale che da solo nel 2009 ha assorbito 932 milioni di euro.
Il settore è riuscito a raggiungere nel 2009 un fatturato totale (vendite sul mercato interno + export) di 3.006 milioni di euro. Questo giro di affari e’ stato realizzato da 304 aziende con una occupazione complessiva di 15.996 addetti. Per il numero delle aziende in questo e nel prossimo anno è da prevedere una leggera flessione nel totale di produttori, a causa del processo di concentrazione in atto nel settore dovuto ad acquisizioni di marchi e di piccole aziende da parte dei gruppi più strutturati. La produzione italiana del settore si concentra prevalentemente nei Distretti Regionali di Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana, che rappresentano circa l’80% del totale nazionale.
AICA svolge un ruolo di guida e di raccordo tra le quasi 100 imprese aderenti che, sebbene siano un terzo del numero totale degli operatori, rappresentano più dell’80% del fatturato complessivo e del totale degli addetti del settore. Missione di AICA è quella di farsi interprete delle esigenze degli associati, conciliando le diverse peculiarità presenti in una realtà industriale molto diversificata, nella quale operano aziende artigianali, accanto ai gruppi anche molto strutturati che hanno già avviato attività commerciali e produttive nei paesi strategicamente più interessanti.
Per seguire le specificità normative e di mercato dei diversi comparti produttivi l’attività associativa si articola in undici distinti gruppi merceologici: